Il Blog di Sardegna in Viaggio
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Sardegna in Viaggio

Situate nel massiccio calcareo di Capo Caccia, le Grotte di Nettuno rappresentano uno dei sistemi carsici più estesi e visitati della Sardegna. La cavità si sviluppa per circa 4 chilometri complessivi all’interno della falesia, anche se il percorso turistico attrezzato ne percorre una frazione di circa 580 metri.
Per raggiungere la Grotta di Nettuno ad Alghero esistono due vie d’accesso distinte.
La prima opzione è il collegamento terrestre tramite la scala di accesso alle Grotte di Nettuno, denominata Escala del Cabirol. Si tratta di un tracciato di 654 scalini intagliati direttamente sulla parete verticale del promontorio. La discesa segue il profilo della roccia e regala una vista diretta sull’Isola Foradada e sull’area marina circostante.
La seconda opzione è il trasporto marittimo tramite le imbarcazioni della Linea Grotte che effettuano corse dal porto turistico di Alghero e dalla caletta di Dragunara a Porto Conte. Il servizio in battello costa 18 € per gli adulti (da 13 anni in su), 10 € per i bambini (da 4 a 12 anni) ed è gratuito fino a 3 anni. A questo importo va aggiunto il biglietto d’ingresso al sito gestito dalla Fondazione Alghero. In presenza di mare agitato i collegamenti via mare vengono suspended e l’accesso rimane praticabile unicamente a piedi.
La nascita delle Grotte di Nettuno risale a circa due milioni di anni fa, quando l’azione erosiva dell’acqua dolce e la penetrazione del mare hanno iniziato a scavare il calcare del promontorio.
La scoperta da parte del pubblico moderno avvenne per puro caso verso la fine del XVIII secolo. Un pescatore locale di Alghero, perlustrando in barca le falesie della costa alla ricerca di pesce e riparandosi a ridosso delle pareti verticali, notò una fenditura alla base della roccia aperta a livello del mare. Spinto dalla curiosità, entrò con la barca nell’anfratto buio scoprendo il vasto salone iniziale e il lago sotterraneo. La notizia si diffuse rapidamente in città e la grotta divenne ben presto una meta visitata da viaggiatori, naturalisti e studiosi dell’epoca.
All’interno si cammina lungo passerelle che affiancano il Lago La Marmora, una conca d’acqua salmastra tra le più ampie d’Europa. Al centro della prima sala si erge l’Acquantiera, un imponente pilastro calcitico alto circa due metri che presenta alla sommità una vasca naturale in cui in passato si raccoglieva l’acqua di sgocciolamento. Proseguendo lungo il tracciato interno si attraversano la Sala della Reggia, la Sala delle Trine e dei Ricami e la Tribuna della Musica, un punto di osservazione sopraelevato sul bacino interno.
Il territorio compreso tra il promontorio di Capo Caccia e il Parco Naturale Regionale di Porto Conte offre diversi punti d’interesse storico e naturalistico situati a breve distanza tra loro.
Poco prima di scendere verso la grotta si incontra il punto panoramico di Capo Caccia, con il faro posizionato sul punto più alto della scogliera. All’interno del parco si trova la Riserva delle Prigionette, un’area protetta ricca di macchia mediterranea dove vivono allo stato libero cavallini giara, daini e asini albini. L’area costiera offre diverse insenature tra cui la spiaggia di Mugoni, Cala Dragunara e le Bombarde, mentre sul piano archeologico merita una visita il Nuraghe Palmavera, uno dei complessi nuragici meglio conservati della zona algherese.
Per affrontare i percorsi trekking della costa algherese con il supporto di una figura professionale qualificata e approfondire la conoscenza dell’ambiente naturale locale, la scelta migliore è camminare con una guida del territorio.
Sono Simone Sechi, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE operante ad Alghero e ideatore del progetto Sardegna in Viaggio. Accompagno escursionisti e gruppi lungo gli itinerari costieri, le riserve e i rilievi del Nord Sardegna, con attenzione agli aspetti di sicurezza, alla corretta gestione del passo e al racconto della storia naturale dei luoghi.
Vuoi abbinare la visita alle Grotte di Nettuno a un’escursione a piedi su Capo Caccia? Consulta le date disponibili sulle escursioni guidate di Sardegna in Viaggio oppure scrivimi direttamente su WhatsApp o via email all’indirizzo info@sardegnainviaggio.com per richiedere un’uscita riservata.
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